Fuma consapevole (se è proprio necessario)

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Oggi è la giornata mondiale senza tabacco, nata per incoraggiare le persone ad astenersi dal fumo. Alt, aspetta, non ti farò nessuna predica sul perché dovresti smettere di fumare. Io non ho mai fumato e non sono la persona più adatta per dire a un fumatore di smettere, cosa ne so dell’astinenza da nicotina?

Da chimica vorrei farti una domanda. Sei sicuro di sapere cosa fumi? Non intendo la tua marca di sigarette preferite e sì, lo so che sai che la sostanza principale, quella che ti da un senso di appagamento mentre fumi è la nicotina. Voglio invece raccontarti quali sono le altre sostanze che puoi trovare in una sigaretta, non per spaventarti (anche se, beh, a me un po’ di impressione la farebbe), ma per informarti, per farti decidere di fumare (o di smettere magari) in modo consapevole. Pronto?

Benzene. Sì, proprio il componente della benzina. Parliamo di carburanti alternativi, metodi di agricoltura biologica in sostituzione di carburanti e pesticidi contenenti, tra le altre cose, il benzene e poi pare che almeno la metà del benzene con cui veniamo a contatto deriva dal fumo di sigaretta, anche quello passivo. Portereste mai in gita la vostra famiglia in un distributore di benzina?

Composti policiclici aromatici. Sono derivati del benzene e sono molto cancerogeni. Un episodio della serie TV anni ’80 “Esplorando il corpo umano” li raffigura come dei piccoli carri armati che entrano nel nostro corpo e fanno danni. Per darti un’idea, durante la mia tesi ho studiato come è possibile degradare queste sostanze, che sono costituenti dell’inquinamento atmosferico, usandone quantità infinitesimali. Con tanto di maschera antigas.

Monossido di carbonio. Questo lo conosciamo tutti, è responsabile ogni anno dell’avvelenamento di persone che avevano in casa un dispositivo o impianto di riscaldamento difettoso. Ti capita mai di avere nausea o vertigini dopo aver fumato una sigaretta? Sono sintomi causati dall’avvelenamento da monossido di carbonio.

Formaldeide. Pensi alla formalina (soluzione di formaldeide) e ti vengono in mente gli antenati imbalsamati? Oppure sei un consumatore attento, cerchi vernici e arredi senza formaldeide per la tua casa. Ottima scelta, che però diventa inutile se fumi in casa, visto che la formaldeide è presente nelle sigarette che fumi. Dì la verità che anche tu alla prima sigaretta hai cominciato a tossire e avevi gli occhi che lacrimavano. Colpa della formaldeide.
La formaldeide, come l’ammoniaca, è (o meglio era) usata anche come disinfettante nei detergenti per la casa. Anche l’ammoniaca la trovi nelle sigarette.

E ora passiamo al meglio: veleni veri e propri, meglio di un romanzo di Agatha Christie.

Il cadmio (sì quello delle batterie) è un metallo estremamente tossico, che colpisce principalmente i reni, ma provoca anche perdite di fosforo e calcio che danneggiano le ossa e lo scheletro. Viene eliminato molto molto lentamente dall’organismo, possono volerci anche 20 anni. Il problema con i metalli pesanti come il cadmio è che si accumulano nell’organismo, quindi il loro effetto peggiora nel tempo.

Pensi al cromo e ti viene in mente Erin Brockovich e la sua battaglia contro le acque inquinate dalle industrie chimiche. Il cromo esiste in una forma non tossica (cromo III) e in una forma molto tossica e cancerogena (cromo VI). Il cromo VI è un inquinante ambientale, è irritante per la pelle e i polmoni, penetra facilmente nelle cellule e ha un effetto cancerogeno danneggiando il DNA. Il cromo è presente anche nel fumo di sigaretta. Sembra addirittura che permetta ad altre sostanze cancerogene di entrare facilmente nel DNA e danneggiarlo. Un bel lavoro di squadra.

Arsenico, veleno da romanzo giallo, da intrighi di corte e…presente anche nel fumo di sigaretta. Se avete sintomi di avvelenamento da arsenico e siete fumatori, non incolpate i dolcetti che vi ha regalato la vicina di casa antipatica!

Altro veleno famoso è il cianuro o acido cianidrico, naturalmente presente anche lui, in buona compagnia insieme al famigerato veleno delle spie, il polonio radioattivo. Lo sai che per la dose di radiazioni che emette questo isotopo del polonio, se fumi una ventina di sigarette al giorno, dopo un anno è come se ti fossi fatto quasi 30 radiografie. Non male eh?

Puoi vedere che sono molte le sostanze contenute nelle sigarette o nel fumo di sigaretta che possono avvelenarti più o meno lentamente e aumentare la predisposizione al cancro. A quanto pare è dagli anni ’50 che si conosce il nesso tra fumo e insorgenza del cancro. Per questo motivo il marchio Kent aveva deciso di inserire un filtro a base di asbesto per proteggere i fumatori. Forse non un grande rimedio, vista l’alta pericolosità dell’amianto.

Se infine sei attento all’ambiente, sappi che tutte queste sostanze rimangono anche nei mozziconi di sigarette, che impiegano anni a degradarsi e rilasciano nell’ambiente tutte queste e altre sostanze nocive. Un’azienda indiana produttrice di sigarette, per dare una mano all’ambiente ha pensato di inserire dei semi nei filtri biodegradabili delle sigarette. Quando si gettano i mozziconi, i semi diventano alberi.

Ancora sicuro di voler fumare? Beh, fai attenzione a non avvicinarti a un computer Apple, che ne invalidi la garanzia. Non è una bufala!

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