Chimica buona

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chimica buona

Il blog, avrete visto, è stato fermo per alcuni mesi. Mi è mancato il tempo di scrivere, sicuro, ma il problema era anche la ricerca di argomenti che potessero interessare i miei lettori.

Scorrendo i contenuti dei post già pubblicati, mi è saltato all’occhio che mi sono un po’ adattata a quella che è l’opinione pubblica, vale a dire che la chimica è qualcosa di brutto, pericoloso, che ha provocato danni all’uomo (il gas Sarin, la plastica che inquina, il tallio che avvelena). E il mio calendario editoriale prevedeva altri articoli su argomenti simili. Ho sempre cercato di combattere i pregiudizi contro la chimica e invece stavo contribuendo anche io ad alimentarli, seppure in modo involontario. Il mio blog vuole raccontarvi degli aspetti curiosi della chimica, cercando di spiegare la scienza che sta al di sotto.

Per quest’anno invece ho voluto fare qualcosa di diverso, vale a dire raccontare la chimica buona.

Alcune premesse alla chimica buona

La chimica ha un ruolo centrale nella scienza e nella società, ma visto che è presente dovunque, tende a essere ignorata e a passare inosservata. Chi non conosce a fondo la materia non si accorge della sua importanza nella nostra vita quotidiana e tende ad associarla ad aspetti negativi perché si ricorda della chimica solo in caso di brutte notizie (inquinamento, disastri ambientali, veleni, esplosivi).

Dal punto di vista del rapporto tra chimica e ambiente e salute c’è poi un grande equivoco: si contrappone la “chimica” alla “natura”, dove la prima è vista come qualcosa che si contrappone, distrugge, rovina la seconda. Tuttavia, ogni composto è sempre e comunque chimico, sia esso naturale o no, che derivi da una pianta o un animale, o sia stato prodotto in laboratorio.
L’attività di una sostanza, e quindi la sua pericolosità o i suoi benefici dipendono in modo univoco dalla sua struttura chimica. Se due sostanze hanno la stessa struttura, esse hanno anche la stessa attività biologica, indipendentemente se sono di origine naturale o se sono state prodotte in laboratorio.

Senza contare che gli esempi di sostanze chimiche che hanno permesso all’umanità di progredire, di migliorare la salute, l’alimentazione, le attività quotidiane e produttive sono decine.
Ecco, tramite il mio blog voglio provare a raccontarvi questi esempi, per farvi comprendere che la chimica non è solo qualcosa di “brutto e cattivo”, ma che gli effetti dipendono spesso dagli usi più o meno leciti che se ne fanno. È come dire che le gomme delle auto sono pericolose e nocive perché un’azienda produttrice non ha rispettato i parametri di legge e le ha prodotte inquinando l’ambiente attorno.
Inoltre, la chimica sta andando sempre più da un approccio che puntava alla produttività e alla scoperta di nuovi usi/materiali/processi verso la salvaguardia dell’ambiente.

Vi aspetto allora con questi nuovi racconti di nuovo sul blog. Pronti a scoprire la #chimicabuona?

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